Grave incidente in montagna

L’avventura di un ventenne caduto in Val di Viù. Trasportato al Cto, si riprenderà in breve tempo.

Il 23 luglio scorso presso il lago di Malciaussia (Usseglio in Val di Viù) chi scrive è stato spettatore in prima persona di un grave fatto: un incidente in montagna, frutto della superficialità e della poca attenzione al luogo.

Ecco come si sono svolti i fatti. Un gruppo di ragazzi ventenni, di nazionalità differenti, dal lago di Malciaussia si incamminano per il sentiero che porta al Rifugio Tazzetti, ai piedi del Rocciamelone, per fare una gita insieme.

Giunti al rifugio, i ragazzi decidono di fare una breve sosta per pranzare e poi iniziare subito la discesa. Ad un certo punto, un ragazzo del gruppo che indossa un vestiario non adatto a quel tipo di escursione, esce dal sentiero principale per scendere più in fretta fino a valle. Mentre sta scendendo, cade improvvisamente e sbatte la testa e il busto, rompendosi tre costole e qualche osso del bacino.

Durante la nostra passeggiata, io e la mia famiglia di rientro verso valle scorgiamo il gruppo di ragazzi che ci chiede aiuto per contattare i soccorsi: il ragazzo è sanguinante dalla testa e in più vomita molto. Sfortunatamente in montagna il telefono non prende; quindi scendiamo in fretta per avvisare subito i soccorsi. Arrivati al rifugio vicino al lago di Malciaussia, raccontiamo l’accaduto, ma anche qui il telefono non funziona. Una ragazza che è lì presente decide, perciò, di scendere al paese più vicino (Usseglio), per chiamare il soccorso alpino il quale subito si attiva. Il soccorso alpino arriverà velocemente tramite autoambulanza perché all’inizio l’elisoccorso non è disponibile. Poco dopo, gli uomini del soccorso alpino si avviano a piedi verso il rifugio Tazzetti per andare a salvare il ragazzo in difficoltà.

Nel frattempo, l’elisoccorso di Cuneo, l’unico disponibile e più vicino in quel momento, arriva al lago, dove c’è la possibilità di atterrare. Quando il ragazzo viene caricato sull’elisoccorso viene trasportato d’urgenza all’ospedale CTO di Torino dove sarà ricoverato per fratture gravi e trauma cranico.

I medici del soccorso ci informeranno, di lì a poco, che il ragazzo si sarebbe ripreso dopo due o tre settimane di ricovero in ospedale.

È stato un evento strano, insolito ed emozionante perché, avendolo vissuto direttamente e per la prima volta, ho provato una forte paura e ansia allo stesso tempo. Mi sono sentito in pericolo perché pensavo fosse una cosa tanto grave ed ero anche preoccupato per il ragazzo.

Riccardo Pavanello